Mauro's profileCyberspazio: ultima fron...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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February 28 Il futuro ... secondo Star TrekFinalmente credo di aver capito cosa mi affascina di Star Trek.
Non è certo la tecnologia che, se pur inventata, resta sempre molto interessante e talmente futuristica da essere impossibile da realizzare, ma bensi il concetto di "'umanità del futuro". In questo telefilm si ipotizza un popolo terrestre che ha superato la soglia dell'egoismo e del materialismo per ascendere a livelli spirituali più elevati. Un popolo privato della povertà in grado di avere quanto è necessario per vivere, può dedicarsi all'arte, alla nobiltà del lavoro e perchè no, alla ricerca spaziale. Quest'ultima, anche se militare, ha assunto un aspetto meno bellico e più diplomatico. Questo futuro ipotetico è molto marcato nei telefim "Star trek - The next generation" dove la qualità della vita, la cultura, il tempo libero sono al centro dell'attenzione.
Questa era l'idea di Gene Rodemberry, creatore della serie originale "Star Trek".
Chissà se un giorno accadrà veramente, chissà se è stato così lungimirante da credere che sia veramente possibile .... di certo ascoltando le notizie di questui ultimi tempi siamo molto lontani .... oserei dire "anni luce"
Buon viaggio a chi domani si recherà al lavoro con la solita "costanza" di tutti i giorni, sapendo di sacrificare tempo prezioso a questa vita così breve.
Ciao February 17 Stanotte ho sognato ...Devo accompagnare mia moglie in centro a Como, e ci andiamo in macchina.
Sono preoccupato perchè non abbiamo il permesso per entrare nella città murata e rischiamo così di prendere la multa.
Comunque entriamo in macchina e parcheggiamo in piazza San Fedele. Nel frattempo che aspetto mia moglie mi faccio un giro per il centro. Ad un certo punto mi chiama al cellulare, gli comunico che sto andando a prendere la macchina e con mia sorpresa, giungeno appunto in piazza San Fedele, noto che la macchina non c'è più. Gli dico sempre al telefono che ho il sospetto che sia stata rimorchiata via. Ad un tratto vedo la nostra macchina che con movimenti in avanti e indietro cerca di parcheggiarsi meglio; purtroppo però questo tipo di movimento solleva del terreno come se fosse stato scavato da una escavatrice.
La mia passeggiata prosegue, sempre alla luce del giorno, lungo una strada statale che però non conosco. Siccome so che devo trovarmi con mia moglie prendo una stradina in terra battuta che si trova al ciglio della strada. Questa strada è leggermente in discesa e zigzaga scendendo.
Per qualche motivo a me sconosciuto sono legato con la citura di sicurezza dell'automobile ad un palo della luce; me ne sono accorto perchè scendendo per il sentiero ho sentito la cintura stringere, come se non fosse abbastanza lunga.
Mi sono svegliato normalmente, senza particolari sensazioni, ma divertito dal sogno. February 12 EutanasiaE' un argomento molto complicato e delicato da affrontare.
E' più umano tenere in vita persone ormai condannate alla morte da una malattia incurabile facendole soffrire, oppure è più umano aiutarle a morire ponendo così fine alle loro sofferenze?
Spesso noi siamo testimoni e non protagonisti, e quando lo diventiamo non abbiamo voce in capitolo!
Spesso crediamo che il nostro volere è lo stesso del malato, ma non ci accorgiamo che cerchiamo solo di tutelare noi stessi, pensando in modo egoistico di fare il suo bene.
Quale sarà il volere del malato terminale? Perchè non ci mettiamo al suo posto, perchè non viviamo le sue sofferenze per capire esattamente quale può essere la sua vera volontà? Forse non sempre vuole essere aiutato ... forse vuole il nostro aiuto e noi non siamo in grado di capirlo ... o forse siamo così deboli da far finta di non capire ...
Credo che finchè noi non saremo al posto del malato non riusciremo mai a risolvere la questione dell'eutanasia. Eventi recenti hanno portato alla ribalta questo tema, ma senza risolverlo.
Chi siamo noi per decidere cosa è giusto e cosa no? Chi siamo noi per sconvolgere la naturalità della vita? Chi siamo noi per decretarne la fine?
Questa domanda mi ha sempre impegnato mentalmente in una discussione fra me stesso e l'atro me stesso. Diciamo che l'ago della bilancia pende a favore dell'eutanasia, ma ... c'è sempre un ma ...
February 06 Lo sci di fondo ...Non a tutti piace lo sci di fondo, perchè è faticoso e non da le stesse soddisfazioni dello sci alpino.
Manca la velocità, l'emozione di scendere a 100 all'ora, il brivido ... ma come diceva una volta una canzona dal titolo "La tartaruga", rallentando si accorse di quanto non aveva notato prima.
Ecco che allora lo sci di fondo si trasforma in una passeggiata in mezzo a boschi incantati, una natura quasi incontaminata dove i rumori sono ovattati a causa della neve che, come colla, resta avvinghiata agli alberi.
Il paesaggio bianco ti trasporta in un mondo fantastico, quasi surreale; il freddo ti fa sentire vivo, ti fà capire quanto fragile sei. Per scaldarti cominci a spingere, a correre ... il fiato che esce dalla tua bocca ti circonda come una leggera nebbia facendoti appannare gli occhiali quando ti fermi ... il sudore ti ricorda che chi si ferma rischia un bel congelamento ... e dopo 10 km la tua soddisfazione ti appaga del sacrificio appena fatto!!!
Si può dire che è una sfida contro se stessi; quando si è in forma fisica buona si riesce ad arrivare ovunque ... ci si sente invincibili ... quando invece la forma fisica è pari a zero allora anche un piccolo passo sembra essere faticosissmo, come se ci stessimo trascinando un macigno ...
Ma la giornata trascorsa è impagabile, se poi è una giornata soleggiata allora anche una piccola abbronzatura ci sta!
Alla prossima, ciao
P.S.
Non è comunque necessario correre fino a farsi scoppiare il cuore; spesso e volentieri la nostra velocità è pari ad una passeggiata in montagna ... |
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